L’Icona del Cristo Sposo nei riti della Settimana Santa

Il lunedì, martedì e mercoledì santo la Chiesa contempla in particolare il tradimento di  per trentadenari  La prima lettura della Messa  presenta i primi tre canti del Servo del Signore che si ttrovano nel Libro del Profeta Isaia 

Lunedì - martedì - mercoledì

La Festa:
Nei primi tre giorni della Grande e Santa Settimana l'orthros è caratterizzato dal canto del tropario del
 nymphios che ha dato il nome all'icona esposta in questi giorni.

I temi che ispirano gli inni delle ore sono (dal sinassario)
Per il lunedì:
"...si fa memoria del beato ed ottimo Giuseppe, e del fico maledetto dal Signore ed inaridito".
Per il martedì:
"... si fa memoria delle dieci vergini della parabola evangelica."
Per il mercoledì:
"... si faccia memoria della meretrice che unse il Signore con unguento profumato, perché questo avvenne poco prima della passione salvifica."

Liturgia:
La sera al vespro viene celebrata la Liturgia dei Presantificati.

Innografia:

Tropario del nymphios.


Ecco lo Sposo viene nel mezzo della notte:
beato quel servo che troverà vigilante,
indegno quel servo che troverà trascurato.
Bada dunque, anima mia,
di non lasciarti prendere dal sonno,
per non essere consegnata alla morte
e chiusa fuori dal regno.
Ritorna dunque in te stessa e grida:
 
Santo, santo, santo tu sei o Dio,
 
per intercessione degli incorporei
 
abbi pietà di noi.


kondakion del lunedì


Piangeva Giacobbe la perdita di Giuseppe,
 
mentre quel forte sedeva sul cocchio,
 
onorato come re:
 
non essendosi reso schiavo,
 
delle voglie dell'egiziana,
 
era stato in cambio glorificato
da colui che vede i cuori degli uomini
 
e assegna la corona incorruttibile.


kondakion del martedì


Perché resti nell'indolenza,
 
infelice anima mia?
 
Perché fantasticare senza scopo su inutili preoccupazioni?
 
Perché occuparti di ciò che passa?
 
Questa è già l'ultima ora
 
e stiamo per separarci dalle cose quaggiù.
 
Finché ne hai il tempo,
 
rientra in te e grida:
 
Ho peccato, o mio Salvatore!
 
Non recidermi come il fico senza frutto,
 
ma nella tua compassione o Cristo,
 
abbi pietà di me che con timore grido:
 
Non ci accada di restare fuori dal talamo di Cristo!


kondakion del mercoledì


Ho peccato più della meretrice, o buono,
 
e non ti ho per nulla offerto piogge di lacrime:
 
ma pregando in silenzio,
 
mi prostro davanti a te,
 
abbracciando con amore i tuoi piedi immacolati,
 
perché tu, come Sovrano,
 
mi conceda la remissione dei debiti;
 
a te io grido, o Salvatore:
 
Strappami al fango delle mie opere.




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